I videogiochi non sono un valore assoluto, sappiamo che le persone che ci giocano possono andare incontro a problemi. Per molti di loro significa fuggire da una realtà che non amano, alla ricerca di stimoli talmente potenti da portarli ad una vera dipendenza.

Accade che molti ragazzi siano esposti a contenuti che non sono appropriati per la loro età, spesso per trascuratezza di chi è responsabile per la loro educazione.

videogiochi in classe

Nonostante ciò come insegnanti non possiamo ignorare il fenomeno. Parliamo di milioni di persone coinvolte per una quantità di ore alla settimana enorme, per alcuni paragonabile ad un lavoro part-time. I nostri allievi sono immersi in questo mondo.

videogiochi: un linguaggio

I videogiochi sono il linguaggio dei nostri ragazzi, chi non li ha sentiti citare termini come: gameplay, eSport, youtubers, cosplay, in game economy, MMPORG, MOBA e così via? Spesso senza capire di cosa stessero parlando. Eppure dietro ognuno dei termini che ho citato c’è un mondo, un mercato, milioni di euro che circolano. Un fenomeno da quasi un miliardo di euro all’anno solo in Italia (fonte AESVI).

conoscere i videogiochi per immedesimarsi

Dobbiamo migliorare, perché i videogiochi e il mondo che ci ruota attorno rappresentano una opportunità per noi educatori: immedesimarci nei panni dei nostri ragazzi, conoscere il loro mondo e comunicare con loro al loro livello.

Videogiochi nella didattica, perché usarli?